Il canale indirizzato agli amici

Domenica 19 maggio alle ore 10.15 abbiamo il piacere di invitare ai battesimi nella nostra comunità.

Sarà un culto diverso con testimonianze da parte dei battezzandi, tanta musica e la predicazione di Gianni Rigamonti. Chiuderemo con il pranzo comunitario a cui tutti i partecipanti sono invitati.

Il battesimo è un momento speciale nella vita di un credente, il momento in cui, in ubbidienza alle parole di Gesù, viene mostrata e confermata pubblicamente la propria decisione di seguirlo. La storia dell’etiope e Filippo ci mostra chiaramente che se il messaggio del vangelo viene accolto non c’è nulla che poi impedisca il battesimo.

Atti 8:35-36 Allora Filippo prese a parlare e, cominciando da questo passo della Scrittura, gli comunicò il lieto messaggio di Gesù. Strada facendo, giunsero a un luogo dove c’era dell’acqua. E l’eunuco disse: “Ecco dell’acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato?

Siete tutti invitati a partecipare a questa giornata!

Forse lo hai già fatto o forse ci stai pensando da tempo…. l’adozione a distanza può fare la differenza per tanti bambini che altrimenti non avrebbero la possibilità di curarsi o istruirsi. Vieni a conoscere COMPASSION sabato 30 marzo a partire dalle 18. È prevista musica, attività per bambini, la proiezione di un lungometraggio su Haiti e una apericena. Ti aspettiamo

Serata con il film/documentario “One by One – What’s your excuse?” di Compassion Italia.

One by one è un film sull’emozione dell’incontro tra sostenitori e bambini sostenuti, quel rapporto speciale “uno a uno” che contraddistingue l’opera di Compassion grazie al programma di adozione a distanza.

Programma:

18.00 Piccolo rinfresco all’arrivo
18.30 Musica e Proiezione Film
20.00 Apericena

Serata con il film/documentario “One by One – What’s your excuse?” di Compassion Italia.

One by one è un film sull’emozione dell’incontro tra sostenitori e bambini sostenuti, quel rapporto speciale “uno a uno” che contraddistingue l’opera di Compassion grazie al programma di adozione a distanza.

Programma:

18.00 Piccolo rinfresco all’arrivo
18.30 Musica e Proiezione Film
20.00 Apericena

INVITO 2 MARZO 2019

THIS IS MY STORY …
Così si apre il ritornello del noto inno “Blessed Assurance”, composto dalla poetessa Frances Jane Crosby, meglio nota come Fanny Crosby, ovvero, come molti l’hanno definita, la regina degli inni d’ America.

E, THIS IS MY STORY è anche il titolo dell’evento che si terrà sabato 2 marzo presso i locali della Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli, in Via della Vigna Vecchia 17, a partire dalle ore 19:30.

A dare il benvenuto a tutti i partecipanti un’apericena, durante la quale sarà possibile visitare la mostra fotografica “UNA DONNA, TANTE DONNE” a cura di Francesco Nigi.

A seguire, alle ore 21, concerto di hymns e spirituals con Letizia Dei (voce) e Michele Papadia (piano e hammond), che ci proporranno, tra gli altri, due inni di Fanny Crosby. A lei e alla sua vita saranno dedicate delle letture tratte dall’Autobiografia.

A pochi giorni dalla ricorrenza della festa della donna, avremo così l’opportunità di conoscere UNA DONNA, forte e coraggiosa, che di fronte alle tante avversità della vita ha dato prova di una fede straordinaria, e di non dimenticare le TANTE DONNE, forti e coraggiose, che come lei, ancora oggi affrontano con coraggio e con fede altrettante avversità.

Banner Natale 2018

Volantino Invito Festa di Natale 2018I preparativi per la Festa di Natale di quest’anno sono a pieno regime!

Il 16 dicembre alle ore 10.30 la festa inizierà durante il culto, con un simpatico topo investigatore, coinquilino del piccolo Gesù, che ci racconterà il mistero di quel rumoroso vicino, poi continuerà con un pranzo e un pomeriggio di giochi ed altro!

Iniziate subito a invitare i vostri amici e le loro famiglie. Sarà una giornata per grandi e piccini con un messaggio chiaro su Gesù. Potete condividere l’evento su Facebook o con WhatsApp o chiedere i volantini domenica prossima.

Vi chiediamo di farci sapere in maniera approssimativa il numero di persone che invitate. Potete scrivere a consiglio@vignavecchia.org oppure indicare i nomi sulla lista in fondo alla sala domenica prossima.

Programma:

10.30 Culto con spettacolo
13.00 Pranzo
14.00 in poi: Giochi ed altro!

Invito Festa di Natale 2018 (PDF)

Banner Protestanti in Trincea

Una mostra per ricordare la fine della guerra… ma la pace vera non è ancora iniziata

“Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5:9)

A un secolo dalla fine della prima guerra mondiale la nostra comunità propone un tempo di riflessione e di studio sul modo con cui l’evangelismo, nel nostro paese e negli altri coinvolti, rispose al conflitto, in una prospettiva che vorrebbe andare al di là della semplice rievocazione storica. Si vorrebbe infatti esaminare la questione più generale del cristiano che si trova ad affrontare lo scontro in rapporto alle risposte (e agli imperativi) del Vangelo di Gesù Cristo e il problema della sottomissione alle autorità, principio espresso dal testo biblico.

Il mondo evangelico italiano, pur piccolo, non fu indifferente né silente di fronte alla tragedia che stava per abbattersi sull’Europa e in quell’epoca, in cui ancora non si era risolta l’annosa “questione romana” e in cui pertanto i rapporti fra Stato unitario liberale e Chiesa Cattolica erano ancora conflittuali, i protestanti italiani ebbero modo di far sentire la loro voce, che non fu completamente inascoltata, sebbene non sempre, in modo univoco e convinto, fu promotrice di pace.

Pochi probabilmente sanno, che il maggiore fautore e artefice della partecipazione italiana al conflitto, il ministro degli esteri (già presidente del Consiglio in precedenti legislature) Sidney Sonnino, era di confessione protestante (anglicana, per la precisione), mentre, in modo quasi speculare, la voce più convintamente contraria (forse la sola contraria) al conflitto contro la Serbia, nel Consiglio dei Ministri dell’Impero Austro – Ungarico (dove la casa imperiale asburgica era vista come baluardo del cattolicesimo) fu quella del primo ministro del regno d’Ungheria, il calvinista István Tisza.

Sarebbe tuttavia ingeneroso concludere, come talora è stato fatto, che la risposta del mondo protestante italiano ed europeo di quegli anni, a eccezione di pochi gruppi radicali come i Mennoniti e i Quaccheri, fu unanimemente favorevole alla guerra: è vero, probabilmente voce maggioritaria ovunque, ma non l’unica. L’acceso dibattito fra interventisti e pacifisti, che animò tutta la società civile italiana, europea e, da un certo punto in poi, mondiale di quel tempo, si manifestò anche nelle riflessioni che impegnarono le chiese, arricchendole di tematiche abbastanza inedite, come quella di un Dio che sa essere il Dio di tutti anche quando “tutti” sono in guerra fra loro e ciascuno rivendica di fare la guerra nel nome di quello stesso Dio.

Forse fu un nostro fratello di quegli anni, anonimo autore di un articolo pubblicato sulla rivista “Il Cristiano”, a trovare la definizione più calzante di quella guerra (anche se verrebbe da dire della guerra in generale): il “carnevale di Satana”. Non era certo una definizione che riflettesse in qualche modo posizioni di appoggio al conflitto e all’interventismo!

La mostra sarà aperta dalle 17:30 del 26 Ottobre fino alla sera del 3 Novembre (orari: 10:00 – 12:30; 15:00 – 18:00). Sarà inaugurata il 26 Ottobre alle 17:30 con una tavola rotonda, durante la quale tre studiosi parleranno su interventismo e neutralismo nel mondo evangelico, voci e testimonianze di evangelici dal fronte, impegno dei Quaccheri, anche sul suolo europeo, per la pace e l’assistenza alle vittime della guerra; si concluderà Sabato 3 Novembre, sempre alle 17:30 con una conferenza a due voci (preceduta da alcuni cori dell’epoca) sul modo in cui il conflitto fu vissuto dalle donne e sul ruolo del volontariato per alleviare le sofferenze prodotte dalla guerra; a conclusione un concerto con arie e romanze d’epoca.

Sia per l’inaugurazione sia per la conclusione dell’evento è previsto un buffet offerto agli ospiti dalla comunità.