Videoforum del progetto con ricerca sociale su disabilità e diversità ore 10.30 giovedì 15 aprile.

Amnon che attacca Tamar

Dopo aver incontrato una serie di personaggi femminili dallo status fragile, perché straniere, vedove, e, alcune, anche dalla moralità discutibile, in quanto prostitute (ci riferiamo a Tamar, Ruth, Raab) ecco finalmente una donna che sembra avere tutte le carte in regola, tutti i requisiti giusti: è giovane, bella, appartiene al popolo d’Israele ed è figlia di un re, il re Davide. Stiamo parlando della principessa Tamar.

Diciamo “sembra”, perché tutte noi sappiamo che le fiabe che hanno per protagoniste le principesse generalmente iniziano con un “C’era una volta in un lontano reame…”, terminano con un lieto fine “E vissero tutti felici e contenti” e nel mezzo procedono con peripezie di ogni tipo ordite da personaggi malvagi che le principesse si trovano a dover affrontare.

Anche la nostra storia avviene fra le mura di un palazzo reale, anche la nostra principessa sarà costretta ad incontrare la malvagità, ma il lieto fine, se un lieto fine questa storia lo ha, dobbiamo immaginarcelo noi, perché la Bibbia non ce lo racconta.

Facciamolo insieme sabato 27 marzo 2021 a partire dalle ore 17 online (ID riunione meet.google.com/vnd-ssyj-wrp)

Due che comunicano qualcosa

Vi segnaliamo questa serie di conferenze promosse da un gruppo di professioniste credenti, tra le quali anche Barbara, psicologa e cugina di Anna Degli Esposti, già ospite in Vigna Vecchia in conferenze in passato.

Invitiamo i membri della comunità che sono coinvolte in varie responsabilità a iscriversi e partecipare a qualche incontro utile al proprio percorso cristiano e di impegno nella nostra comunità. Estendiamo l’invito anche a chi sta pensando di impegnarsi in qualche modo!

Entusiasmo_percorso_formativo 2021 (PDF)

8 marzo ore 21

Presentazione del libro “Bibbia e quote rosa” di Derek e Dianne Tidball.

Intervengono gli autori e per le Edizioni GBU Alessandra Pecchioli.

Traduzione: Rod Jones e Nunzio Sabatasso

Link per informazioni: https://edizionigbu.it/lunedi-letterario_bibbia-e-quote-rosa/

 

Cosa significa  fare degli studi sulla preghiera? Non sarebbe meglio pregare, e basta?
La preghiera è un movimento spontaneo della nostra fede o si può imparare a pregare?
Quali preghiere troviamo nella Bibbia?
Ti invitiamo a partecipare alla riflessione e alla discussione su queste domande “intorno alla preghiera”, online domenica 31 gennaio, ore 17,30 e poi a proseguire ogni ultima domenica del mese.
Tanti cappellini di lana

Ciao, carissimi fratelli e carissime sorelle.

Siamo un gruppo di donne eterogenee sia per età che per “appartenenza”: alcune delle chiese (di Vigna Vecchia, Montespertoli e Sovigliana), altre volontarie di AILO, altre ancora legate al Gignoro, (in quanto “nonnine”, familiari e operatrici) e infine, altre amiche di amiche…

Ci incontriamo generalmente su whatsapp e, di tanto in tanto, anche su Meet.
Quando abbiamo iniziato, ci siamo soprannominate “60 cappellini per Natale”, tanti quanti dovevano essere quelli da inserire nei pacchi per ACP … Lavorare a maglia per confezionarli ci sembrava un compito difficile, ma, in poco tempo, alle nostre si sono aggiunte altre mani e abbiamo raggiunto l’obbiettivo, anzi, l’abbiamo superato di gran lunga …

E’ stato sufficiente questo progetto e il gruppo ormai si era costituito … “e ora che facciamo?” ci siamo dette. Niente paura. Il nuovo progetto non si è fatto attendere: 120 portacellulare per gli ospiti del Gignoro, a cui se ne sono aggiunti altri 45 per una RSA di Montespertoli … “165 portacellulare? Ce la faremo?” C’è chi ha fornito il cotone, chi lo ha distribuito alle persone e, a metà dicembre, erano pronti anche quelli … lavati, sterilizzati, imbustati ed ognuno accompagnato da un pacchetto di fazzoletti di carta e da un biglietto di auguri!

Nel frattempo, Rossana & family, causa Covid, avevano preparato e consegnato i 60 pacchi ACP già all’inizio di dicembre, ma erano rimasti alcuni cappellini e alcune sciarpe … Ecco che Laura B. riceve l’invito ad aderire all’iniziativa “Scatole di Natale” promosso dalla Rete di Solidarietà del Q1: al loro interno, tra le altre cose, doveva essere inserita una cosa calda. “Ecco come possiamo utilizzare i nostri cappellini e le nostre sciarpe!” ci siamo dette e, in men che non si dica, sono stati confezionati ben 15 pacchi che sono stati distribuiti, insieme agli altri raccolti dalla Rete alle famiglie bisognose del quartiere nel quale la nostra chiesa è collocata.

“E ora che si fa?”. Mary (una delle amiche dell’amica Begga di AILO) ha sentito parlare del progetto dell’associazione SHEEP consistente nel realizzare coperte per permettere agli homeless della città di ripararsi dal freddo. Purtroppo, non eravamo più in tempo, ma decidiamo di chiedere a Rita e Rosalba della Rete di Solidarietà se anche loro hanno un progetto simile. “In realtà no” ci hanno risposto “ma possiamo idearne uno insieme”. Ecco che nasce il nuovo progetto: copertine per passeggini e lettini che la Rete consegnerà, insieme alla calza, il giorno della Befana alle famiglie con cui sono in contatto. La scadenza era piuttosto imminente, lunedì 4 gennaio, ma… “Le Befane al lavoro” (così ci ha soprannominato Maria S. e così abbiamo rinominato il nostro gruppo whatsapp) non si sono perse d’animo e, non ci crederete, ma il 4 gennaio abbiamo consegnato a Rosalba oltre una TRENTINA, tra copertine e golfini vari fatti tutti rigorosamente a mano … Le Befane hanno lavorato veramente tanto e, tra le Befane al lavoro, vanno incluse anche coloro che hanno dato dei soldi per comprare la lana, chi ha donato la lana, chi ha ritirato le copertine per poterle consegnare in tempo utile … Come erano belline tutte chiuse nel cellophane con dei bei fiocchi colorati e un bigliettino di incoraggiamento! … “Non sapete che gioia prova nel ricevere qualcosa di nuovo e fatto a mano per il proprio bambino, chi di solito riceve cose usate” ha commentato Rosalba della Rete.

Questi progetti, questi obiettivi comuni, hanno via via finito per creare fra di noi autentici rapporti di amicizia, che ci hanno potuto permettere, in questi mesi così strani e duri, di condividere in maniera molto naturale anche gioie e dolori, di incoraggiarci, di pregare le une per le altre e di invitarci a partecipare ai diversi appuntamenti on line di cui venivamo a conoscenza, tra cui i nostri incontri delle donne.
Ora siamo un bel gruppo. Ne facciamo parte in 27 donne … “Cosa bolle in pentola?” vi chiederete. Noi lo sappiamo già, ma voi dovete aspettare la prossima puntata, a meno che non vi sia venuta voglia di unirvi a noi e allora non vi resta che farcelo sapere! Per incoraggiarvi condividiamo con tutti voi questo versetto “Affida all’Eterno le tue attività e i tuoi progetti riusciranno” (Proverbi 16:3)

La combriccola delle Sferruzzatrici

Un natale senza gioia?

Tenetevi liberi per le ore 17.30 di domenica 27 dicembre!

Venite e invitate i vostri amici a una serata divertente con musica di natalecanti di natale del coro virtuale dei ragazzi della scuola domenicale, un breve pensiero sul tema e poi giochi da fare insieme in allegria. Il tutto online!

Noi ce la metteremo tutta per gioire e divertirci tutti insieme!

Chiuderemo la serata con un brindisi e con l’esposizione di torte/biscotti natalizi fatti in casa!
“Portate” il vostro dolce natalizio fatto in casa e il vostro calice, alcolico/analcolico, come preferite!

Potete trovare il link e altre informazioni alla pagina dell’evento!

Ecco la cartolina digitale con cui invitare i tuoi amici su Facebook, WhatsApp o sul tuo social preferito!

Osare la Fede 2020-2025

Nell’anno 1529 sette persone furono imprigionate e torturate nel carcere di Schawabisch Gmund, in Germania. Di alcuni conosciamo i nomi, di altri le professioni, altri ancora sono anonimi: Martin Zehentmayer, pittore; un garzone del mugnaio; una donna. Nell’attesa della morte decisero che ciascuno di loro avrebbe scritto una strofa di un inno, un canto che è giunto fino a noi. La prima strofa così risuona, eco del salmo 86: Io grido a te dal profondo del bisogno / O Dio ascolta la mia supplica / Manda su di noi il tuo Spirito / A confortare la nostra profonda disperazione / Come hai fatto finora, Cristo. / Noi confidiamo nel tuo comando / Ma ora i pagani vogliono ucciderci.
Questi sette credenti erano degli anabattisti. Chi erano gli anabattisti e cosa predicavano? Cosa hanno in comune con noi evangelici del XXI secolo? Quale testimonianza ci hanno lasciato e cosa possiamo imparare da essa?

“Il 21 gennaio del 1525, nei pressi di Zurigo, George Blaurock, dopo aver confessato la sua fede in Gesù Cristo, chiese a Conrad Grebel di battezzarlo. In quello stesso giorno altri furono battezzati: l’Anabattismo era ufficialmente iniziato. La sua carta di identità sarà la seguente: il battesimo dei credenti come segno di una fede matura e consapevole, la chiesa dei credenti come comunità di donne e uomini uguali e responsabili, il discepolato come sequela del Cristo, la pace e la nonviolenza, la separazione tra Stato e Chiesa, la libertà di coscienza. Questi temi identitari saranno anche il motivo di una persecuzione ecumenica – sia da parte cattolica sia da parte protestante- che trasformeranno migliaia di donne e di uomini in rifugiati per motivi di fede e spesso anche in martiri.” (Raffaele Volpe, articolo del 27 novembre su Riforma).

L’idea di un percorso di riflessione interdenominazionale che si snoderà fino al 2025 con conferenze, libri, incontri e dibattiti verrà presentata l’11 dicembre, alle ore 19, sulla piattaforma Zoom (alla pagina https://osarelafede.wordpress.com/2020/10/28/example-post-3 vi sono tutte le informazioni per come partecipare all’evento). Il tema dell’incontro è: Il cammino della memoria e della riconciliazione.

Scarica Volantino Osare La Fede 2020 [JPG]

Per approfondire ecco qualche libro:

Foto dei pacchi pronti

La nostra collaborazione con Azione Pacchetto Regalo risale a quattro anni fa.

Durante il convegno delle donne a Poggio Ubertini nello spazio dedicato a chi propone progetti o iniziative, alcune di noi, presenti al convegno, sono rimaste colpite dall’attività di ACP e in particolare da questo progetto. Abbiamo allora deciso di proporlo al gruppo delle donne in chiesa e, con l’approvazione e la partecipazione di tutte, è diventato ormai un impegno annuale. Il primo anno abbiamo contribuito con 30 pacchi per adulti e 30 per bambini, il secondo anno con 40 e 40, il terzo con 50 e 50 e quest’anno, data l’attuale situazione e l’impossibilità di donare i pacchi agli adulti (secondo l’indicazione della stessa ACP), parteciperemo solo con i pacchi per bambini, realizzandone 60.

Ma in cosa consiste esattamente il progetto Azione Pacchetto Regalo?

Si tratta, come scrive Silvia di ACP, di “un’iniziativa benefica che da decenni è consolidata all’estero con l’allestimento di 70 mila pacchi e che coinvolge chiese, associazioni, gruppi giovanili, aziende, ecc… Essa si fonda su due dei tre pilastri di ACP, ovvero assistere e aiutare i bisognosi e portare il Vangelo (il terzo pilastro è assistere i cristiani perseguitati). In Italia, il progetto Azione Pacchetto Regalo è iniziato nel 2015 incontrando l’adesione di numerose chiese sparse su tutto il territorio che confezionano i pacchi seguendo scrupolosamente una lista di generi richiesti in modo da garantire una certa uniformità. I pacchi-dono realizzati sono destinati a bambini e adulti italiani appartenenti alla fascia sociale più debole e a nuclei familiari seguiti dai Servizi Sociali, per la maggior parte risiedenti a Napoli, Roma e anche Torino. Sono le chiese locali ad occuparsi della distribuzione gratuita dei pacchi in modo da gettare le basi per costruire una relazione di affetto e di cura. Solo in seguito le persone così raggiunte vengono invitate a partecipare ad eventi evangelistici. Grazie ai pacchi-dono l’opera evangelistica diventa pratica e concreta. Per chi ha una vita disagiata, è poco stimato ed emarginato, ricevere un regalo è un inconsueto gesto d’amore e ha un impatto sicuramente grande”.

Come gruppo di donne abbiamo sempre sentito l’esigenza di unire allo studio della Parola di Dio, attività di tipo più pratico e abbiamo sempre servito la comunità preparando buffet per gli eventi organizzati, mercatini, ecc… Per questo, quando ci è stato proposto questo progetto non ce lo siamo fatto ripetere due volte e abbiamo aderito con entusiasmo. Non ci siamo limitate a portare le cose necessarie o a donare del denaro. Per noi questo progetto è stata l’occasione per inventarci iniziative finalizzate alla raccolta di fondi per procurarci i generi richiesti e per coinvolgere amici e parenti, non appartenenti alla comunità.

Tanti cappellini di lanaAnche quest’anno l’adesione al progetto Azione Pacchetto Regalo si è arricchita di un’esperienza collaterale: la creazione di un gruppo eterogeneo composto da alcune donne della comunità, alcune volontarie di AILO (American International League of Florence), alcune ospiti e operatrici della Casa di Riposo Il Gignoro, e amiche, impegnate nella realizzazione di fantasiosi cappellini a maglia e all’uncinetto, uno degli articoli optional da inserire nei pacchi-dono. Non potendoci incontrare fisicamente ci teniamo in contatto con incontri on line e con un gruppo WhatsApp che fino a pochi giorni fa si chiamava “60 cappellini per Natale” e che oggi si chiama “120 portacellulari”.

La voglia di continuare a lavorare insieme, anche se a distanza, era tanta che ci siamo inventate un altro progetto: la realizzazione di borsette che saranno un dono per Natale agli ospiti della Casa di Riposo. Di questo passo, chissà quale sarà il prossimo progetto! Ma qualcosa nell’aria potrebbe già esserci…. Ovviamente non tutti riusciamo a coinvolgerci nello stesso modo a causa del tempo, delle nostre capacità e di altro ancora, ma crediamo che ognuno possa trovare il proprio. Sicuramente accompagnare questo progetto con la preghiera, affinché i pacchi-dono possano diventare un’occasione per tante persone bisognose, materialmente ma anche spiritualmente, di incontrare il Signore. Inoltre, continuare a contribuire al progetto destinando del denaro come abbiamo fatto con le buste quando ci siamo incontrati per il culto in presenza. Basterà inviarlo al conto corrente c/c n° 377509 intestato a Chiesa Cristiana Evangelica, IBAN IT 83F 01030 38015 000000377509 di Banca MPS Ag. Le Sieci specificando nella causale “DONO per ACP”.

E’ vero che per quest’anno i pacchi sono ormai arrivati in dirittura di arrivo, ma il nostro desiderio è non interrompere la collaborazione con ACP e con le altre realtà che si sono unite a noi e che hanno già condiviso l’idea di realizzare per il prossimo anno dei simpaticissimi guanti in lana. Come deluderle?!

Laura e Rossana

Prima di tutto ringrazio la chiesa dei fratelli di Firenze e tutte le persone di buona volontà che contribuiscono all’andamento di questa importante opera.

SHALOM MINISTRY OF NATIONS è un ministero che sta cercando di aiutare gli orfani, i giovani senza speranza e persone in difficoltà in Costa d’Avorio. La chiesa dei fratelli di Firenze che mi ha accolto e dato ospitalità, e le persone che hanno capito il desiderio del mio cuore e la chiamata che il Signore mi ha dato, partecipano attivamente con soldi e doni al progresso di questa visione.

Io e tutta la mia squadra in Costa d’Avorio ringraziamo tutti quanti. Invitiamo chi vuole aiutare persone in difficoltà a sostenerci perché questa è una buona terra in cui seminare e preghiamo che i semi porteranno frutto!

Gaston