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Invito studi sui10 comandamenti

Il pastore Raffaele Volpe ci aiuterà a riflettere su Esodo 20:17

“Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”

Come al solito avremo il pranzo al sacco insieme e ci saranno attività per i bambini durante lo studio.

 

Invito studi sui10 comandamenti

Alessandra Pecchioli ci aiuterà a riflettere su come i 10 comandamenti sono ricevuti nel Nuovo Testamento. Questo appuntamento si inserisce nel contesto dello studio che facciamo nelle cellule.

Come al solito avremo il pranzo al sacco insieme e ci saranno attività per i bambini durante lo studio.

Questa domenica abbiamo la visita di Lino Cavone di Porte Aperte che ci porterà le ultime notizie del lavoro svolto nei paesi dove l’essere cristiano ha un prezzo.

Seguirà il pranzo insieme e poi lo studio comunitario sui dieci comandamenti.

L’argomento di questa domenica è “Il sabato” (Esodo 20:8-11).

Per chi non conosce Porte Aperte includiamo una piccola presentazione:

Sin dal 1983 esiste la base italiana di Open Doors/Porte Aperte impegnata in mobilitare la Chiesa italiana al sostegno dei perseguitati e a informare sulla loro condizione. Partita da un gruppo di volontari, capeggiati dal missionario olandese Cornelio, vide la pubblicazione del numero zero della rivista di Porte Aperte già dal 1981. Presto la rivista divenne uno strumento essenziale per pregare per i perseguitati, per conoscere la loro situazione e per scrivere loro lettere di incoraggiamento. Era la fase pionieristica di questa agenzia missionaria, che vedeva anche alcuni credenti italiani viaggiare oltre la Cortina di Ferro per portare Bibbie ai perseguitati del regime comunista.

La visione di equipaggiare la Chiesa affinché potesse essere luce nei luoghi oscuri del pianeta non è mai cambiata nei decenni. Mentre Open Doors International cresceva e allargava i suoi orizzonti impegnandosi in paesi dove esplodeva la persecuzione (come mondo islamico, Africa, ecc.), anche la base italiana allargava la rete di sostenitori in Italia, conferendo sempre più credibilità all’opera di questa missione.

Con la World Watch List, poi, sono iniziati i contatti anche con i media, e dopo anni di paziente opera, finalmente oggi anche in Italia si parla di persecuzione dei cristiani.

Porte Aperte/Open Doors in Italia oggi ha una rete ampia di volontari impegnati nella causa dei perseguitati, così come un team interno impegnato full-time nell’opera missionaria.

Preso dal sito https://www.porteaperteitalia.org

Invito studi sui10 comandamenti

“non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano, poiché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano” (Es.20:7; Deut. 5:11)

Partendo dalla seguente citazione

“dobbiamo fare due importanti osservazioni: la prima è che Dio ha un nome, la seconda è che questo nome può essere adoperato. Il comandamento vieta l’abuso del nome di Dio, non il suo uso” (P. Ricca, La fede cristiana evangelica. Un commento al Catechismo di Heidelberg, ed. Claudiana, p.297)

ci chiederemo quale è il nome di Dio e cosa significa che Dio ha un nome. Entreremo nello specifico di quella parolina che in ebraico è shav e che in italiano traduciamo con invano, per scoprire con Paolo Ricca che “forse non c’è nessun nome, nella storia umana, che sia stato tanto profanato, tanto vilipeso, tanto bestemmiato, tanto insultato quanto il nome di Dio. (…)” (P. Ricca, Le dieci parole di Dio, Morcelliana, pp. 77-78) e non solo dai non credenti.

Infine, rifletteremo insieme su cosa Gesù ha insegnato in merito e porremo qualche interrogativo a noi stessi…

… non perdete l’opportunità di fare questa riflessione: Venite a passare una giornata insieme!

Programma della giornata:

Culto ore 10.15, Agape al sacco ore 13.00, Studio ore 14.00

Invito studi sui10 comandamenti

Vi ricordiamo che questa domenica siete tutti invitati a rimanere in chiesa per il pranzo insieme e poi lo studio sui 10 comandamenti. Siamo arrivati ai versetti 4-6 del capitolo 20 di Esodo e sarà interessante vedere insieme il divieto delle immagini.

Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. (5) Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, (6) e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

Cosa significava per il popolo di Israele? Cosa significa per noi oggi? Cosa ci dice di Dio?

Le domande che possiamo fare al testo sono tante e le vedremo insieme.