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Foto dei pacchi pronti

La nostra collaborazione con Azione Pacchetto Regalo risale a quattro anni fa.

Durante il convegno delle donne a Poggio Ubertini nello spazio dedicato a chi propone progetti o iniziative, alcune di noi, presenti al convegno, sono rimaste colpite dall’attività di ACP e in particolare da questo progetto. Abbiamo allora deciso di proporlo al gruppo delle donne in chiesa e, con l’approvazione e la partecipazione di tutte, è diventato ormai un impegno annuale. Il primo anno abbiamo contribuito con 30 pacchi per adulti e 30 per bambini, il secondo anno con 40 e 40, il terzo con 50 e 50 e quest’anno, data l’attuale situazione e l’impossibilità di donare i pacchi agli adulti (secondo l’indicazione della stessa ACP), parteciperemo solo con i pacchi per bambini, realizzandone 60.

Ma in cosa consiste esattamente il progetto Azione Pacchetto Regalo?

Si tratta, come scrive Silvia di ACP, di “un’iniziativa benefica che da decenni è consolidata all’estero con l’allestimento di 70 mila pacchi e che coinvolge chiese, associazioni, gruppi giovanili, aziende, ecc… Essa si fonda su due dei tre pilastri di ACP, ovvero assistere e aiutare i bisognosi e portare il Vangelo (il terzo pilastro è assistere i cristiani perseguitati). In Italia, il progetto Azione Pacchetto Regalo è iniziato nel 2015 incontrando l’adesione di numerose chiese sparse su tutto il territorio che confezionano i pacchi seguendo scrupolosamente una lista di generi richiesti in modo da garantire una certa uniformità. I pacchi-dono realizzati sono destinati a bambini e adulti italiani appartenenti alla fascia sociale più debole e a nuclei familiari seguiti dai Servizi Sociali, per la maggior parte risiedenti a Napoli, Roma e anche Torino. Sono le chiese locali ad occuparsi della distribuzione gratuita dei pacchi in modo da gettare le basi per costruire una relazione di affetto e di cura. Solo in seguito le persone così raggiunte vengono invitate a partecipare ad eventi evangelistici. Grazie ai pacchi-dono l’opera evangelistica diventa pratica e concreta. Per chi ha una vita disagiata, è poco stimato ed emarginato, ricevere un regalo è un inconsueto gesto d’amore e ha un impatto sicuramente grande”.

Come gruppo di donne abbiamo sempre sentito l’esigenza di unire allo studio della Parola di Dio, attività di tipo più pratico e abbiamo sempre servito la comunità preparando buffet per gli eventi organizzati, mercatini, ecc… Per questo, quando ci è stato proposto questo progetto non ce lo siamo fatto ripetere due volte e abbiamo aderito con entusiasmo. Non ci siamo limitate a portare le cose necessarie o a donare del denaro. Per noi questo progetto è stata l’occasione per inventarci iniziative finalizzate alla raccolta di fondi per procurarci i generi richiesti e per coinvolgere amici e parenti, non appartenenti alla comunità.

Tanti cappellini di lanaAnche quest’anno l’adesione al progetto Azione Pacchetto Regalo si è arricchita di un’esperienza collaterale: la creazione di un gruppo eterogeneo composto da alcune donne della comunità, alcune volontarie di AILO (American International League of Florence), alcune ospiti e operatrici della Casa di Riposo Il Gignoro, e amiche, impegnate nella realizzazione di fantasiosi cappellini a maglia e all’uncinetto, uno degli articoli optional da inserire nei pacchi-dono. Non potendoci incontrare fisicamente ci teniamo in contatto con incontri on line e con un gruppo WhatsApp che fino a pochi giorni fa si chiamava “60 cappellini per Natale” e che oggi si chiama “120 portacellulari”.

La voglia di continuare a lavorare insieme, anche se a distanza, era tanta che ci siamo inventate un altro progetto: la realizzazione di borsette che saranno un dono per Natale agli ospiti della Casa di Riposo. Di questo passo, chissà quale sarà il prossimo progetto! Ma qualcosa nell’aria potrebbe già esserci…. Ovviamente non tutti riusciamo a coinvolgerci nello stesso modo a causa del tempo, delle nostre capacità e di altro ancora, ma crediamo che ognuno possa trovare il proprio. Sicuramente accompagnare questo progetto con la preghiera, affinché i pacchi-dono possano diventare un’occasione per tante persone bisognose, materialmente ma anche spiritualmente, di incontrare il Signore. Inoltre, continuare a contribuire al progetto destinando del denaro come abbiamo fatto con le buste quando ci siamo incontrati per il culto in presenza. Basterà inviarlo al conto corrente c/c n° 377509 intestato a Chiesa Cristiana Evangelica, IBAN IT 83F 01030 38015 000000377509 di Banca MPS Ag. Le Sieci specificando nella causale “DONO per ACP”.

E’ vero che per quest’anno i pacchi sono ormai arrivati in dirittura di arrivo, ma il nostro desiderio è non interrompere la collaborazione con ACP e con le altre realtà che si sono unite a noi e che hanno già condiviso l’idea di realizzare per il prossimo anno dei simpaticissimi guanti in lana. Come deluderle?!

Laura e Rossana